Damn! Follia

FolliAppunti sul Caffenol – 1 – Fuckin Fog!

Photography

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Navigo in rete alla ricerca di una soluzione che mi garantisca dei buoni risultati con il Caffenol su 35mm a colori quando mi imbatto allegramente su una discussione in merito alla cosiddetta “nebbia” sulla pellicola.

Per nebbia si intende quello sgradevole effetto che va tra lo sfuocato e l’opaco. In pratica quando guardate una pellicola (ovviamente prima del mitico effetto contrasto dello scanner) e vi da quella impressione di non essere a fuoco – pur essendo a fuoco, o vi sembra che abbiate scattato il vostro paesaggio in valpadana anzichè in riva al mare. Quella è l’effetto nebbia.

Purtroppo le pellicole sviluppate in Caffenol ne sono particolarmente soggette. Da un lato è comunque un effetto piacevole e soft, soprattutto se state scattando un bel ritratto ad una aitante ragazza con qualche brufolazzo; dall’altro rimane comunque un errore di sviluppo.

Ordunque, la rete fatta di folli sperimentatori che svuotano scaffali di caffè solubile, ci da la soluzione tramite qualche buon consiglio.

  • VELOCITA DELLA PELLICOLA maggiore è la velocità della pellicola, più è probabile che questo effetto si presenti durante lo sviluppo.
    Una delle pellicole 120 più sfigate è la KODAK 400 TX . Indovinate quali sono le pellicole che pullilano nel mio frigo?!?.
    Questa pellicola a detta del web esce con l’effetto nebbia di default. E’ quindi preferibile usare pellicole con velocità più ridotta per lo sviluppo in caffenol, le 100 ISO vanno a nozze con il puzzolente caffè.
  • SVILUPPO RILASSANTE le agitazioni continue potrebbero favorire l’insorgere della nebbia.
    Solitamente, agitando il tank durante lo sviluppo (classico) ed aumentando i tempi di sviluppo, si ottiene un maggior contrasto. Nel caso del caffenol è esattamente l’opposto. O meglio, l’agitazione è sconsigliata il tempo lungo va ponderato.
    Per le pellicole 100-200 ISO un semplice Caffenol – M o H agitato, basta mentre quando si sale di tempi è nettamente migliore il C – L che prevede poche agitazioni iniziali, un tempo lungo e per il resto ci pensa il bromuro di potassio.
  • BROMURO DI POTASSIO o sale iodato premesso che non ho mai provato a sostituire il bromuro con il sale iodato, pare che questi due ingredienti siano i veri e propri combattenti della nebbia.

Credo e sottolineo CREDO, che la loro funzione sia quella di alterare il ph della soluzione di sviluppo rendendola più aggressiva. Sono infatti sempre favoriti per il caffenol su pellicola 35mm a colori, appunto per aumentarne la pulizia.
Da un test condotto su pellicole ugualmente scattate, pare che il miglior risultato si abbia comunque con il bromuro ed il peggiore con il sale comune. Prima o poi debbo provare tutto ciò anche io, da buona piccola chimica ignorante.
E’ comunque sconsigliato agitare troppo il tank durante lo sviluppo con il bromuro, altrimenti l’è nebbia pura.
Peccato che l’ho scoperto solo oggi…

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35mm in Caffenol

Follia, Photography

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Dopo un sacco di tempo torno a postare qualcosa…

Si tratta del risultato di una serata di sviluppo a casa del caro Michalis Epanomeritakis che con santa pazienza e diligenza, divulga l’arte dello sviluppo con il caffè solubile.

Il Caffenol è uno stupendo modo di sviluppare la pellicona con pochissimi costi, molto divertimento ed un discreto olezzo dato dall’unione del caffè solubile con la soda, l’acido ascorbico ed il bromuro di potassio.

Nella Gallery c’è il risultato ottenuto con un comunissimo rullino da 200 iso colore della Coop.

Un grazie al Greco, al Bizzarri di Firenze che fornisce tutte le “droghe” necessarie per questo tipo di sviluppo, ai modelli vari ed eventuali ed a tutto il resto…

 

GALLERY COMPLETA

 

 

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