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Notizie solari

Avevo a malapena 18 anni quando la conobbi. Lavoravo. Il primo lavoro pagato. Co.co.co. stipendio da fame.
Gestivo un centro benessere di un campeggio. I clienti più frequenti erano i padroni, i figli dei padroni con gli amici dei figli dei padroni. Finivi sempre per fare orari impossibili, per sistemare, per incazzarti, gli schiamazzi, la maleducazione, la supponenza. Ma loro possono.
Lei era diversa. Bella, sempre sorridente, sempre cordiale. Di tanto in tanto si interessava pure di come andava il centro.
Diventammo amiche nel più semplice dei modi, e nel più complicato se penso a quanto sia difficile farsi degli amici. 
Si presentò al mio bancone un pomeriggio. 
- senti, io non ho molte amiche, tu mi sembri una tipa in gamba ti va di andare a mangiare una pizza insieme? -
Il giorno e la notte. Diverse in tutto. Ma a lei non fregava un cazzo che musica ascoltassi, quanti soldi avessi come mi vestissi. Lei metteva i vestiti di cavalli, io ero darkettona. Ci sono poche persone nella mia vita che entrano e ci rimangono. Lei è l'unica, donna, che mi porto nell'anima da oramai quattordici anni. 

Ne abbiamo combinate diverse assieme. Ridevamo. Due idiote patentate.  Ci accomunava la semplicità. Il godersi il momento indipendentemente dai problemi, le differenze sociali, l'etichetta. Ridevamo di niente. Eravamo fatte così. 
Una volta ci venne voglia nel cuore della notte di giocare a racchettoni. Al buio. Il record fu 3 rimbalzi. Poi avevamo svegliato il vicinato. Abbiamo passato il resto della serata a parlare di quale tipologia di pere faceva più andare di corpo. 
Da lei ho imparato quanto i soldi vestono le persone. Una volta ci siamo scambiate i ruoli. Io guidavo e facevo la figlia dei padroni e lei l'amica. Sono diventata una figa assurda in un attimo. 
Squallido davvero. Mi fece tristezza. 
Diventai protettiva. Si innamorava di persone che non vedevano mai totalmente com'era. Si innamorava come un cacchio di fiume in piena. 
Dava tutto. Tutta l'allegria, tutta la spensieratezza. E i soldi, o un lavoro o la convivenza nel suo appartamento in villa. E finiva a pezzi puntualmente. Non riuscivo a tenerla con i piedi per terra. 
Alla fine quando lei è felice, ti infonde felicità. E quando è triste ti spezza l'anima. Ci speravo ogni volta di sbagliarmi. Ma arrivava sempre quella chiamata con la voce da bambina in lacrime. E dio se avrei voluto spaccare facce con mazze da baseball. 

Non è mai stata una cima culturale. E' istintiva e semplice. Non è stupida, si vive la vita solo per quella che è. Voleva migliorare la società di famiglia. Ma quello è un impero fatto alla vecchia maniera. La modernità è il male. Le cose fatte bene, anche. La trattavano come l'ultima ruota del carro lei e le sue idee. Ma lei non si è mai voluta arrendere. Si iscrisse all'università per dimostrare che poteva avere una laurea e un ruolo. Ma niente. 
E poi arrivò lui. Una frase mi bastò per capire che era l'uomo della sua vita: - Alba ho insistito per pagare il conto del ristorante, poi quando mi sono alzata per pagare, aveva già pagato lui senza neanche che me accorgessi. Non mi era mai successo... ti rendi conto? - 
Ridevo. Quando me lo presentò mi disse: - Alba lo sai mi fido di te, se non me lo approvi me lo devi dire - Aveva più paura del mio giudizio che di quello dei suoi genitori. Anni e anni di caziatoni sugli uomini.
Ma era a prova di critica. Mangia finanza a colazione. Non troppo bello. La guardava vendendo quello che vedo io. Era l'uomo della sua vita. Ma non gliel'ho mai voluto dire che era perfetto per lei. 
Abbiamo corso per il valdarno con la sua Porsche Carrera gialla. Dio solo sa come abbiamo fatto a non rigargliela.
Quest'anno è stato davvero un pessimo anno per me. Ne colleziono in serie diversi oramai. 
Ma poi è arrivata la sua chiamata. E' qualche anno oramai che ci sentiamo di rado per aggiornarci sulle reciproche vite solamente. 
Quando mi chiama è un 50 e 50. O cose bellissime o cose bruttissime. 

Se devo a qualcuno una ripresa della bilancia di merda di quest'anno è a lei. Alla sua dedica sulla tesi e all'annuncio del matrimonio. 
Il primo matrimonio nella mia vita a cui ho veramente voglia di partecipare. Di testimoniare. Di organizzare, visto che alla domanda "Hai cominciato ad organizzarlo?" ha risposto "Si certo! Ho fissato la data in chiesa!" "E il resto?" e lei mi ha guardato e poi ha riso. Con il suo sorriso di sempre. Una giornata di sole in carne ed ossa. 
Non ha minimamente pensato a niente, è solo felice perchè si sposa. Il resto... Il resto sarà un delirio anche per me. 

Fhloston Paradigm

è l’ultima creatura di King Britt. Su quest’uomo ce ne sarebbe da dire di storia. Classe 68 grande intenditore di soul. La sua storia musicale parte post laurea nell’88. Diventa dj, scalza via gente di alto calibro e si guadagna il suo bel posto nella hall of fame dei dj con i controcazzi. Fa un tour con i vincitori del Grammy Awards, vince premi per la sua dote compositiva, fa mix di pezzi famosi tra cui Radiohead, Tori Amos, Miles Davis. Passa dal soul alla techno nel 2001. Ha un tocco speciale. Retrò. Colleziona amicizie e collaborazioni. Uno dei suoi progetti Saturn Never Sleeps è uno scambio di menti elettroniche in improvvisazione pura. E’ uno di quelli che nell’underground contribuisce a tenere alto il livello sonoro di pezzi da discoteca che scadono fin troppo spesso nella banalità sonora.
Questo progetto, Fhloston Paradigm a mio parere, è un ritorno in parte alla sua anima iniziale. Molto tecnico, molto particolare. Molto profondo, ce la sento molto la sua anima soul dentro.

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La nebbia

La domenica è il giorno in cui detesto addormentarmi per eccellenza. 
Per via del lunedì. E' sempre catastrofico. E non ho mai capito perchè. 
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Da nero a verde con un treno

Vado in treno a lavoro. Ci sono due immensi vantaggi nel farlo. La convenienza e l'aumento di un +10 di difficoltà al caso, di infastidirmi la giornata. Adoro guidare, ma davvero più che vorresti non incrociare, seppur in auto, determinate persone, più che finisci per farlo. Ed è una convivenza logorante. 
Non che non mi accadano 20.000 cose per cui alla fine sia comunque costretta a prendere l'auto e quindi si vanifica il sollievo, ma dove posso evitare lo evito. 
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L’aggiornamento del tomtom

Non ero tornata a scrivere dopo aver riabilitato il sito, sistemato l'hacking e essermi fatta La vacanza a Londra. 
Forse perchè avrei voluto tornare e scrivere un post pieno di foto. Narrare di un ritorno alla fotografia. Relax, sparizione dei pensieri, della depressione, della noia dalla vita, e invece l'unica cosa che mi ha lasciato Londra è l'ordine di idee, belle e brutte che possano sembrare. 
E non è poco. 
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La città deserta

Oggi è stata una giornata nervosa. Mi sono guadagnata anche una Laringite da dieci giorni di antibiotico. perchè "non si sa mai, la vedo male. Meglio dargli una bella botta per evitare complicazioni". Non curare il dolore fisico, porta a questo.
Oggi è stata una giornata nervosa. Se mi chiedo cosa sia il nervosismo mi viene da definirlo come un movimento frenetico attorno che non riesco a gestire, controllare, sedare. E' così no?
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Brain

Stamane ho tentato di aprire la porta dell'ufficio con il telecomando della chiave della Twinghina.
Quando ho realizzato ciò che stavo facendo, ho fatto un'ultimo tentativo, prima di estrarre la vecchia chiave di ferraccio di quel portone in legno che di elettronico non ha niente. E poi ho riso. 
Probabilmente mi ero persa in una reminiscenza di un futuro in cui a lavoro ci vai con un click.
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99 problems

Premettendo che non sono amante del mondo della musica black, ovvero non la ascolto sufficientemente da saperne qualcosa, stasera chiudo con un remix di Jay Z. Che, ok, fino a sapere un minimo chi è jay Z ci arrivo eh!
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Voyeur

E' oramai un po' di tempo che chiudo ogni serata facendo un recap mentale al suono di una traccia diversa al giorno.
In realtà l'ho sempre fatto, non sempre serve sentire materialmente musica, per sentirla. E poi infondo mi chiamo ZiaFollia, non credo ci sia da meravigliarsi se mi ascolto di tanto in tanto, spesso, musica nella mia camera mentale.
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